Descrizione
Si ricorda che ATS Insubria fornisce gratuitamente indicazioni sulla commestibilità dei funghi raccolti, attraverso gli Ispettorati Micologici presso diverse sedi distrettuali dell'ATS Insubria.
In allegato sono riportati le sedi, i recapiti e le modalità di apertura degli Ispettorati Micologici nel periodo da agosto a novembre 2026.
Le modalità di accesso degli utenti sono le seguenti:
- Le prestazioni sono gratuite.
- A seguito dell'esame di commestibilità viene rilasciata all'utente copia di apposito riscontro di visita.
- I funghi devono essere presentati in contenitori rigidi e forati, si consiglia di separare opportunamente le diverse specie fungine raccolte.
- I funghi sottoposti devono essere:
freschi (non congelati o scongelati, non essiccati, non diversamente conservati);
interi (non recisi o tagliati, non spezzettati, non lavati, non raschiati o comunque privi di parti essenziali al riconoscimento);
sani ed in buono stato di conservazione (non tarlati, ammuffiti, fermentati, fradici) non eccessivamente maturi;
puliti da terriccio, foglie e/o altri corpi estranei;
provenienti da aree non sospette di esposizione a fonti di inquinamento chimico o microbiologico (discariche di rifiuti, vicinanze di strade ad intenso traffico veicolare, forni inceneritori, colture trattate con antiparassitari).
- All'esame di commestibilità dev'essere sottoposto l'intero quantitativo raccolto, e nel più breve tempo possibile.
- I funghi giudicati non commestibili saranno immediatamente confiscati per la distruzione.
- Non potranno essere restituiti all'utente, per nessuna ragione, esemplari di specie velenose o non commestibili.
Si sconsiglia di consumare funghi:
in caso di dubbio;
in grandi quantità e in pasti ravvicinati;
crudi o non adeguatamente cotti, in quanto possono provocare disturbi o intossicazioni;
alle donne in gravidanza o allattamento ed ai bambini nei primi anni di vita;
alle persone con intolleranze a particolari alimenti, farmaci o che soffrono abitualmente di disturbi allo stomaco, fegato, intestino, pancreas, senza il consenso del medico.
Nella malaugurata ipotesi di insorgenza di disturbi dopo il consumo dei funghi:
recarsi immediatamente all'Ospedale al primo sospetto o ai primi sintomi di malessere;
tenere a disposizione eventuali avanzi del pasto e dei funghi consumati;
fornire le indicazioni utili per l'identificazione delle specie fungine consumate e del loro luogo di raccolta.
Non esistono metodi, ricette, oggetti, ortaggi, metalli od altro in grado di indicare la tossicità del fungo. L'unico metodo sicuro per stabilirne la commestibilità è quello di classificarlo, sulla base delle sue caratteristiche, come appartenente a specie di comprovata commestibilità.
Si ricordano infine che la raccolta:
è limitata ai soli corpi fruttiferi epigei nel quantitativo massimo di 3 Kg/persona;
è consentita dall’alba al tramonto.
È vietato
l’uso di rastrelli, uncini, o altri attrezzi che possano danneggiare il terreno;
la raccolta di ovuli chiusi di Amanita caesarea (ovulo buono);
raccogliere funghi non interi o marcescenti.
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Ultimo aggiornamento
07/08/2026 09:13